La mia recensione di "Lui", di Gianfranco Bernes

Ho ordinato questo libro online perché conosco Gianfranco Bernes, il suo autore, attraverso Testimoni del passato, pubblicato da Edizioni Psiconline, la stessa casa editrice di Un record… d’amore alla conquista dell'autostima (il mio romanzo in stile internettiano sulla conquista dell'autostima) e il titolo “Lui” ha suscitato la mia curiosità.


Protagonista del libro è la violenza e la vergogna di Lorenzo, la vittima innocente di un padre aggressivo e spietato, che non è degno nemmeno di essere chiamato per nome.
Lui è un concentrato di cattiveria immonda verso la bella e comprensiva moglie che lo sposa senza immaginare che quella gentilezza iniziale potesse trasformarsi in violenza.
Il piccolo Lorenzo cresce tra le continue parolacce che il padre gli rivolge e le punizioni al buio in uno stanzino.
La sua psiche ne è condizionata al punto che l’unica luce guida sarà l’esperienza con la psicanalisi, che lo orienta nel buio dei suoi pensieri talvolta vendicativi nei confronti di un genitore che non è mai stato  un punto di riferimento ma di autodistruzione.
“Mi ero convinto che la psicanalisi fosse il sistema psicologico più ampio, più esauriente e più completo. Essa comprende le esperienze interiori e il comportamento esterno degli esseri umani, la loro natura biologica e i ruoli sociali, il funzionamento individuale e quello di gruppo. Non per niente quasi tutte le forme di psicoterapia moderna devono qualcosa alla psicanalisi.”
Nuovi amici e l’amore per Francesca non riescono a salvare Lorenzo dalla violenza che condiziona la sua esistenza anche dopo che Lui non farà più parte della sua vita e di quella della madre.
“Improvvisamente sentii gli occhi su di me e rividi lo sguardo. Fu allora che seppi che non mi sarei mai liberato di Lui…”.
Il romanzo psicologico di Bernes pubblicato da Segmenti Editore, mi ha coinvolto, istruito e appassionato.
Lo consiglio vivamente.


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PennadorodiTania CroceDesign byIole