Noi eravamo di Leonardo Tiberi. La storia raccontata a colori

Inauguro la pagina di Pennadoro cinema con questo invito straordinario.


Istituto Luce-Cinecittà
è lieta di invitarti

alla proiezione e incontro stampa di
NOI ERAVAMO

un film di
Leonardo Tiberi

con
Alessandro Tersigni, Yari Gugliucci, Davide Giordano, Beatrice Arnera,
Eliana Miglio con la partecipazione di Emanuela Grimalda
e con Roberto Citran

Uscita evento 22-23 e 24 maggio
Una distribuzione Istituto Luce-Cinecittà

La Grande Guerra mai vista dei volontari. A colori.
La Storia raccontata con spettacolo ed emozione

Venerdì 19 maggio
PROIEZIONE E INCONTRO STAMPA
Casa del Cinema (L.go M. Mastroianni, 1)
Ore 10.30 Proiezione, ore 12.10 incontro
Saranno presenti il regista Leonardo Tiberi e il produttore Maurizio Tedesco



Ufficio stampa Istituto Luce-Cinecittà - Marlon Pellegrini
Ufficio stampa Storyfinders – Lionella Bianca Fiorillo  lionella.fiorillo@storyfinders.it



una produzione
Baires Produzioni e Istituto Luce Cinecittà
in associazione con Gruppo Banco Desio - ai sensi delle norme sul Tax Credit
con il contributo della Regione del Veneto

con il Patrocinio del Ministero della Difesa
in collaborazione con
Il Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
il Corpo Militare Volontario della Cri Ausiliario delle Forze Armate
il Corpo delle Infermiere Volontarie della Cri Ausiliario delle Forze Armate
Film riconosciuto di Interesse Culturale Nazionale dalla DG Cinema – MIBACT
Opera realizzata con il sostegno della Regione Lazio- Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo

Arriva nelle sale italiane con un’uscita evento il 22, 23 e 24 maggio Noi eravamo, il nuovo film di Leonardo Tiberi, dopo il piccolo grande caso di pubblico – con numerosissime proiezioni in tutta Italia e una seguita prima televisiva – di Fango e Gloria. E come nel precedente lavoro, Tiberi torna a raccontare storie luoghi e volti della Prima Guerra mondiale, a cento anni dai fatti che cambiarono gli equilibri del mondo, con un intreccio sperimentale e avvincente di immagini dell’archivio dell’Istituto Luce – eccezionalmente colorizzate – e fiction. Questa volta il racconto punta l’obiettivo sui caratteri e le vicende dei volontari, uomini e donne e che portarono un profondo contributo nel conflitto, e nella storia di quella che sarà la futura nazione.
Con una ricerca raffinata sull’attualizzazione delle immagini del Luce, a ricreare una guerra davvero come non si è mai vista, capace di amalgamarsi spettacolarmente con la trama di finzione, il film si affida a un cast di giovani talenti del grande e piccolo schermo, Alessandro Tersigni (il protagonista Guglielmo), Davide Giordano e Beatrice Arnera (nei panni di Agnese, volontaria nelle file della Croce rossa), alla prova matura del personaggio-chiave del film, Fiorello La Guardia, interpretato da Yari Gugliucci, affiancati dalle presenze di attori come Roberto Citran, Emanuela Grimalda ed Eliana Miglio.
Un film che coniuga storia e spettacolo, memoria di legami a una terra e a una storia – da non dimenticare – di migrazioni di massa, documento e un forte impatto visivo, grazie anche a filologiche ricostruzioni delle scene aeree con apparecchi d’epoca. Un sapore di fedeltà storica che si accompagna all’uscita in concomitanza del 24 maggio, immortalato nella celeberrima ‘La leggenda del Piave’ che rivive nel film in un omaggio sorprendente di Renzo Arbore e del Motus Mandolin Quartet.

GUARDA IL TRAILER


IL FILM
Italia, tra la fine della Grande Guerra nel 1918 fino al 1933. 15 anni nella vita del paese e di tre ragazzi. Guglielmo e Luciano, uniti e divisi da una guerra cui hanno scelto di partecipare da volontari, e dall’amore per Agnese, giovanissima luminosa presenza delle loro vite, anche lei volontaria nel corpo delle amatissime crocerossine. Un intreccio di destini personali in una grande storia, uniti dal personaggio chiave e narratore della vicenda: Fiorello La Guardia, figlio di emigrati italiani, arrivato dall’America assieme a un centinaio di connazionali per combattere sui mitici aerei Caproni. Nella sua voce carismatica, nel suo fascino che sa di vecchia Europa e Nuovo Mondo, tra radici incancellabili e aspirazione al futuro, sta questa storia, che intreccia sorprendentemente eccezionali materiali dell’archivio Luce, colorizzati in modo da farne immagini di grande cinema, con scene di finzione che ci restituiscono tutta l’epica di un grande film di guerra, pace, e sentimenti.
E saranno gli occhi di Fiorello a condurci dai campi in guerra nel Veneto del 1918, al 1933 di una finestra di uno studio di New York. La città di cui La Guardia diverrà indimenticabile sindaco.
La Storia vista con gli occhi dell’emozione. Per ricordarci da dove veniamo, e che quella storia, come le immagini che la accompagnano, è ancora straordinariamente attuale, colorata e viva.



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