Il Banned Theatre con Lysistrata ha aperto la stagione 2016/2017 delteatro Arcobaleno

Dopo il Calatafimi Segesta Festival Dionisiache 2016, il Banned Theatre giunge al teatro Arcobaleno di Roma, con l'adattamento di Valentina Ferrante della commedia sulla rivoluzione delle donne in tempo di guerra e attraverso la negazione del sesso, la ricerca della pace durante la guerra del Peloponneso. La penna originaria è quella del commediografo ateniese Aristofane e la storia è quella di Lysistrata, una guerrigliera ante litteram che sceglie di lottare con le armi femminili più potenti che ci siano: la pazienza, l'alleanza con le altre donne, mogli e madri afflitte al solo pensiero di sapere i propri figli rischiare la vita e l'astinenza nel letto nuziale fino a ottenere la pace tra gli ateniesi e i troiani. È evidente che la penna sia quella maschile, abile conoscitore della solidarietà tra uomini, rara e inesistente tra donne, eppure nella commedia riletta da Valentina Ferrante che oltre a essere una bella penna dimostra talento come attrice, resta inalterato il lato comico evidenziato dagli oggetti scenici e dai lazzi dei sei attori alcuni dei quali vestiti da donne goffe e ridicole, per raccontare l'eterna lotta femminile contro un affare che strano a dirsi, è femminile: la guerra. Rispetto al Cortile Platamone dove la compagnia ha debuttato il 10 settembre in Sicilia, lo storico spazio scenico dell'Arcobaleno ha evidentemente limitato l'azione degli attori che hanno recitato anche tra il pubblico, servendosi di maschere e travestimenti tipici del teatro greco. Asciutta la regia della Ferrante e di Micaela De Grandi, che culmina nella scena finale e commovente, forse più efficace senza la canzone conclusiva. Applausi a Giovanna Criscuolo, Micaela De Grandi, Valentina Ferrante, Federico Fiorenza, Massimiliano Geraci, Giovanni Rizzuti.

di Tania Croce




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