Immensa Iaia/Erodiade nella serata conclusiva di Teatri di Pietra Lazio 2016 a Malborghetto (RM)

Avvolta in un abito nero, si erge immensa sul sacro altare sacrificale, Erodiade, la vittima di un amore mai consumato, un' amante e madre tradita e spogliata di dignità e bellezza, la quale sa coraggiosamente liberarsi dal peso della sua sconfitta, disarmata e in attesa di un pugnale, da quel Dio ostile, per mettere fine alle sue ore, in una vita insensata come lo è ogni vita umana.  Così la vuole il suo autore, in questo monologo straziante, vibrante di passione, dove la realtà s'insinua nella finzione scenica, e Iaia Forte deposita i panni dell'Erodiade di Testori, per essere l'attrice atea che nel momento cruciale delle prove, s'interroga sull'efficacia di questa chiave di lettura, lontana dalla versione originale della storia eppure così vicina al pubblico presente, chiamato in causa e senza il cui consenso, è impossibile dare inizio alla rappresentazione.
Cornamuse, lirica e vetri rotti come colonna sonora, e le grida di dolore di una donna sola e smarrita, senza la luce della fede, senza il conforto degli affetti familiari, senza niente.
Sangue come petali, sgorgano dal suo petto generoso e pulsante, e un volto luminoso eppure sfigurato dal dolore, chiede pietosamente alla testa senza vita dell'amatissimo Giovanni, di portarla con se all'altro mondo, dove spera almeno lì, di mettere fine all'insostenibile solitudine provata in vita.
Magnifica Iaia Forte in questo monologo carico di pathos e umanità, dove il dolore è reale, la disperazione misurata e intensa, ripeto, immensa Iaia Forte, che ringrazio per tutte le emozioni provate durante la serata conclusiva di Teatri di Pietra Lazio 2016, un evento molto importante per la rivalutazione dei siti archeologici che offrono uno scenario ideale dove rappresentare spettacoli teatrali.
Un grazie di cuore anche all'ufficio stampa Alma Daddario e a Nicoletta Chiorri, per la competenza e la disponibilità mostrate.

L'appuntamento è per il prossimo anno con i Teatri di Pietra.


di Tania Croce 


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